fontana andreis valcellina

Percorso "Andar per Fontane" di Andreis

fonte: Ecomuseo Lis Aganis – Progetto “Di pietra in pietra”

Località di partenza
Piazza principale di Andreis
Lunghezza del percorso
km 10 circa
Tempo di percorrenza
ore 5 circa
Difficoltà
Il percorso presenta alcuni tratti in salita, ma percorribili senza particolari difficoltà, adatto anche a camminatori non esperti.

Il percorso ha come punto di partenza il Museo dell’Arte e della Civiltà contadina presso la piazza centrale. Attraverso un tratto di strada provinciale si raggiunge un ponticello, a destra si imbocca un facile sentiero denominato Sentiero Frassati e dedicato al Beato Piergiorgio Frassati attraverso cui si arriva alla secolare fontana di Bosplans, scavata in un monolite roccioso, e collocata lungo l’antico sentiero che da Montereale portava nella Valle di Andreis. Di fronte alla fontana si legge sulla panchina una poesia del poeta andreano Federico Tavan. Attraverso l’abitato di Bosplans si scende lungo la provinciale Pala Barzana fino a girare a destra in prossimità delle indicazioni “Base scout Agesci”. Da qui si imbocca un sentiero leggermente più impegnativo, che ci fa incontrare prima l’edificio della Base Scout e poi la borgata di Sott’Anzas, che ospita oltre ad una fontana anche una fornace. Lungo il sentiero si può osservare il più grandioso sovrascorrimento regionale, già definito Piega-faglia periadricatica.: la spinta della placca africana contro l’Europa ha fatto sì che enormi pacchi di rocce sedimentarie di origine marina venissero sollevate e le dolomie e i calcari dolomitici più antichi andassero a sovrapporsi alle rocce più giovani e più plastiche. Percorrendo un facile sentiero si raggiunge il paese, nei pressi di Via Roma. Sulla destra una fontana, sulla sinistra percorrendo alcuni metri arriviamo alla Favria antica fucina del fabbro recentemente restaurata. Il percorso continua attraverso un sentiero a metà del quale è ancora visibile un antico arco in pietra. Si raggiunge così via Acquedotto, al termine della quale troviamo un’altra fontana e imbocchiamo la strada asfaltata ricca di curve e di tratti in salita, che ci porta prima nella frazione di Alcheda e poi a Prapiero dove troviamo altre fontane recentemente restaurate. La strada ora in discesa, ci riconduce alla provinciale che costeggia l’abitato di Andreis. Imboccando la lunga scalinata si raggiunge Via Nazario Sauro e quindi la piazza centrale del paese.

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Museo della civiltà contadina

La cellula ecomuseale è luogo di memoria nel quale si custodiscono oggetti che testimoniano la vita, la cultura e le tradizioni di Andreis e dei dintorni, in particolare della prima metà del XX secolo. Vi si possono trovare le ricostruzioni di ambienti caratteristici come la malga, la cucina andreana e i tetti di paglia e coppo delle abitazioni di un tempo. Gli oggetti esposti illustrano tecniche e materiali degli antichi mestieri: la lavorazione delle scarpetes, dell’osso, del cucchiaio, dello zoccolo, della lana e del latte. Ripropone gli attrezzi del fabbro e del boscaiolo, ritrovabili anche presso la Favria. Illustra le attività agricole di un tempo come la fienagione, il taglio e il trasporto del legname sui torrenti tramite fluitazione. Conserva inoltre antiche maschere del carnevale, giochi dei bambini come le raganelle pasquali (cràceles).

fonte: Ecomuseo Lis Aganis – Progetto “Di pietra in pietra”

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